Le mosse dell'oracolo
Nei commenti sui social e nelle reazioni di masse di investitori che osannano figure con patrimoni lontanissimi dai loro, cova un importante errore di prospettiva. Scegli un oracolo alla portata.
[Questa settimana sono parecchio in ritardo, scusate!]
Nelle ultime settimane sta facendo discutere la decisione dell’oracolo di Omaha di convertire gran parte del proprio portafoglio in liquidità.
Nel caso non sapessi di chi sto parlando, con questo appellativo quantomeno esotico ci si riferisce a Warren Buffett, presidente di una delle più grandi holding finanziarie del pianeta, la Berkshire Hathaway, nonché stabilmente posizionato nella classifica dei dieci uomini più ricchi del mondo.
Viene da molti considerato il più grande investitore vivente, capace di accumulare enormi ricchezze investendo in aziende che si sono rivelate dei veri e propri tesori e affinando una lettura straordinaria dei mercati e dei loro movimenti.
Da alcuni mesi Mr Buffett ha incominciato a liquidare una cospicua parte del suo portafoglio azionario, in particolare cedendo quote di Apple e Bank of America, accumulando liquidità per circa 325 miliardi di dollari.
Lasciando da parte per un momento i ragionamenti che si celano dietro questa strategia, vorrei concentrarmi sulle ripercussioni che le mosse di Warren Buffet, così come di altri grandi soggetti finanziari, devono avere sui tuoi investimenti (spoiler: poche, se non nessuna) e allo stesso tempo sul grande coinvolgimento che invece esse provocano in masse di investitori pronte a seguire le orme dei loro dei.
Basare i propri portafogli, o parte di essi, sulle decisioni che prendono i grandi protagonisti della finanza può rivelarsi molto dannoso, poiché banalmente non c’è nessun principio che indichi che esse siano le decisioni giuste anche per te.
Ognuno di noi ha le sue peculiarità finanziarie e caratteriali che determinano la pianificazione dei propri investimenti. Pensare di investire scopiazzando dai migliori non è una strategia vincente, specialmente nel lungo termine.
Diversamente, può essere prezioso analizzare gli scenari economici e di mercato che hanno contribuito alla decisione di Buffett di allocare tutti quei miliardi di dollari in liquidità. Evitando di considerare i suoi movimenti alla stregua di una bussola per orientarsi nella propria finanza personale, ma semmai come parziale conferma di determinate chiavi di lettura.
Specifico: con liquidità non intendo un semplice conto corrente. Si tratta invece di buoni del tesoro statunitense a brevissima scadenza, che in questo momento di tassi elevati apportano comunque un ottimo rendimento risk-free. Molto probabilmente, al di là di potenziali implicazioni che fanno capo alla gestione aziendale di Berkshire Hathaway, la volontà di avere una cifra così ingente pronta all’uso risponde all’idea che i mercati azionari in questo momento siano piuttosto cari e che un plausibile ritracciamento sia all’orizzonte. Di fatto, Buffett si sta accontentando dei rendimenti che attualmente offre il mercato monetario, attendendo flessioni negative sui mercati azionari che portino i prezzi delle azioni ad essere più allettanti, così da poterne approfittare.
Storicamente, le scelte strategiche di Warren Buffett gli hanno sempre riservato ottimi risultati.
Tuttavia, per noi gente comune dal patrimonio ordinario, di qualsiasi ammontare esso sia, non sarebbe utile liquidare gran parte dei nostri investimenti soltanto perché l’ha fatto lui. E nemmeno, spaventati da possibili prossimi crolli del mercato, dobbiamo fasciarci la testa e rinunciare ai nostri asset più dinamici (o, se dobbiamo iniziare a investire, astenerci dal farlo).
In primis, la prossima discesa di mercato non sarà la prima né tantomeno l’ultima: ne affronterai diverse nella tua vita da investitore. Accetta il fatto compiuto.
In secundis, non si può avere la certezza di quando essa si verificherà esattamente. Possiamo farcene un’idea, ma nessuno di noi ha la sfera di cristallo, nemmeno gli oracoli. Nel tentativo di trovare l’occasione per battere il mercato, rischieresti di lasciare per strada molte altre opportunità di rendimento (vedi: catastrofisti di fine 2022 - inizio 2023).
Lo snodo cruciale del tuo portafoglio è la pianificazione che, se fatta a dovere, traduce le tue esigenze negli investimenti più adatti a te. Dopodiché, nel corso degli eventi, se la situazione lo permette puoi prendere alcune contromisure ed effettuare aggiustamenti, a seconda degli scenari di mercato che stai vivendo e di quelli che si prospettano in arrivo. Parlo di azioni mirate, contestualizzate, con calcoli e ragionamenti che partono da te, non da eventi o individui estranei.
In conclusione, non c’è nulla di male nel seguire l’operatività finanziaria di grandi personaggi, se questo ci predispone ad accrescere le nostre conoscenze dei mercati, a ricercare nuovi spunti di approfondimento e letture in chiave economica. Attenzione però a non sostituirli alla pianificazione personale che va predisposta per il nostro portafoglio, né ad attuare sconvolgimenti improvvisi che possano crearci molti problemi.
Se sei in cerca di un oracolo che sia in linea con tutto ciò, tieni a mente l’iscrizione che stava sopra il tempio di Apollo a Delfi: γνῶθι σαυτόν (= conosci te stesso).
Così come in tanti altri ambiti del quotidiano, conoscersi meglio, e quindi soffermarsi sulle coordinate che tracciano la tua vita, sui tuoi obiettivi, sull’esplorare a pieno come è strutturata la tua gestione finanziaria e a quali rischi essa è esposta, è il primo (fondamentale) passo per la buona riuscita dei tuoi investimenti.
Strutturare una buona pianificazione e costruire un’asset allocation adeguata ad essa richiede professionalità e conoscenza approfondita dei mercati: il supporto di un consulente indipendente è fondamentale. Se ti interessa saperne di più scrivi a lorenzorebufatti.cfa@gmail.com oppure contattami al +39 350 079 5852. Se possiedi già degli investimenti, ti offro un’analisi gratuita del tuo portafoglio.
Uno sguardo alle borse
Anche nella scorsa settimana si è verificata una netta sovra-performance dei mercati americani rispetto a quelli europei. Il Trump Trade sembra stia scemando ma gli investitori prediligono i mercati statunitensi: le borse europee scontano i timori per la ripercussione delle future probabili manovre di Trump avverse ad Unione Europea e Cina.
Bitcoin è a un passo dal raggiungere il traguardo dei 100.000$. Questa settimana ha toccato il valore record di 99.000$.
Fluttuazione al ribasso dei titoli dei principali istituti di credito spagnoli dopo che il premier Sanchez ha annunciato la proroga della tassa sugli extra-profitti per le banche per ulteriori tre anni. L’aliquota aumenta per le grandi banche (tra cui Santander e BBVA) passando dal 4,8% al 7%.
Rimanendo nel settore bancario ma in casa Italia, UniCredit ha lanciato un’offerta di acquisto per Banco BPM sotto forma di OPS dal valore di circa 10 miliardi di euro. Se l’operazione dovesse andare in porto farebbe della banca italiana il terzo gruppo bancario europeo (primo nell’area Euro).
Gli avvenimenti della settimana
Uno dei problemi della COP29 in Azerbaijan è stato l’Azerbaijan.
Martedì scorso secondo fonti americane, ucraine e russe c’è stato il primo attacco con missili americani ATACMS in Russia nella regione di Bryansk, al confine con l’Ucraina.
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